{"id":5666,"date":"2025-07-18T13:41:46","date_gmt":"2025-07-18T12:41:46","guid":{"rendered":"https:\/\/staysafe.aero\/?p=5666"},"modified":"2025-07-18T13:59:19","modified_gmt":"2025-07-18T12:59:19","slug":"gastbeitrag-meteoschweiz-sommerzeit-bedeutet-gewittergefahr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staysafe.aero\/it\/gastbeitrag-meteoschweiz-sommerzeit-bedeutet-gewittergefahr\/","title":{"rendered":"Contributo di MeteoSvizzera: l&#8217;estate \u00e8 sinonimo di rischio di temporali"},"content":{"rendered":"<p><strong>I temporali sono fenomeni meteorologici affascinanti, ma comportano anche una serie di pericoli per l&#8217;aviazione. Da turbolenze estreme e raffiche di vento a forti piogge, grandine e fulmini, molti alpinisti e piloti sono gi\u00e0 stati sorpresi da questi fenomeni. Anche se le condizioni meteorologiche temporalesche sono ben riconoscibili, con i modelli meteorologici odierni non \u00e8 possibile prevedere con esattezza il luogo e l&#8217;ora di un temporale.<\/strong><\/p>\n<p>In questo articolo di MeteoSvizzera viene innanzitutto approfondita la questione dell&#8217;origine dei temporali. Successivamente viene illustrato dove si verificano pi\u00f9 frequentemente i temporali in Svizzera e quali sono le loro ripercussioni sul traffico aereo. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di consentire ai piloti di riconoscere e valutare le condizioni meteorologiche che possono causare temporali e di adottare le giuste misure di precauzione.<\/p>\n<p><b>Come si formano i temporali?<\/b><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 si sviluppino i temporali, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Umidit\u00e0 sufficiente, soprattutto negli strati bassi dell&#8217;atmosfera (alti punti di rugiada)<\/li>\n<li>Stratificazione instabile della troposfera (calda in basso, fredda in alto)<\/li>\n<li>Fattori scatenanti per il sollevamento iniziale<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un fattore scatenante (trigger) costringe l&#8217;aria calda e umida a salire. Si formano cos\u00ec cumuli sempre pi\u00f9 grandi, tra cui il cosiddetto towering cumulus (TCU), che presenta gi\u00e0 un notevole spessore verticale. La nube temporalesca matura \u00e8 nota come cumulonembo (CB).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5667\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung1abc.png\" alt=\"\" width=\"952\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung1abc.png 1060w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung1abc-300x158.png 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung1abc-1024x539.png 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung1abc-768x404.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 952px) 100vw, 952px\" \/><br \/>\nFigura 1: Ciclo di vita di un temporale<\/p>\n<p>a) Cumulo torreggiante TCU: solo correnti ascensionali e successivamente formazione di precipitazioni b) CB maturo: correnti ascensionali, correnti discensionali e precipitazioni c) CB in dissipazione: correnti discensionali e precipitazioni. Grafico: National Weather Service<\/p>\n<p>Per riconoscere le condizioni meteorologiche con elevata tendenza ai temporali, \u00e8 importante distinguere i diversi meccanismi scatenanti. Il fattore scatenante pi\u00f9 noto \u00e8 sicuramente la <b>convezione<\/b>, ovvero la risalita di aria calda in una giornata soleggiata sopra una superficie riscaldante, come ad esempio il versante di una montagna. In presenza di un flusso d&#8217;aria adeguato, le <b>montagne<\/b> contribuiscono ulteriormente al sollevamento. In alcuni casi, i temporali possono spostarsi dalle montagne alla pianura con un flusso d&#8217;aria in quota adeguato. A parte questo, i temporali in pianura sono spesso innescati da <b>fronti<\/b>. I fronti freddi, in particolare, sono noti per i loro CB organizzati in linee. Ma anche le <b>convergenze<\/b> sono buoni fattori scatenanti per i temporali: quando l&#8217;aria converge, si verifica un sollevamento. Questo a volte si verifica come linea di convergenza organizzata davanti ai fronti freddi (squall line). Anche l&#8217;aria fredda in uscita (outflow) da temporali gi\u00e0 attivi pu\u00f2 causare nuovamente un sollevamento e quindi nuovi temporali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5668\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2.jpg\" alt=\"\" width=\"947\" height=\"726\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2.jpg 2450w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2-300x230.jpg 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2-1024x786.jpg 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2-768x589.jpg 768w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2-1536x1179.jpg 1536w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung2-2048x1572.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 947px) 100vw, 947px\" \/><br \/>\nFigura 2: Temporale causato da un fronte freddo. <i>Grafico: Karl Heinz Hack<\/i><\/p>\n<p>Anche se i temporali si verificano spesso nella seconda met\u00e0 della giornata, a volte ci sono temporali anche di notte o al mattino. In questo caso, gli <b>assi di trogolo<\/b> giocano un ruolo decisivo come fattori scatenanti. Questi CB hanno una base elevata, a circa 10 000 FT. \u00c8 sufficiente una piccola depressione dinamica (una rientranza nel campo di pressione in quota) o anche una depressione termica (aria fredda in quota) per attivare la massa d&#8217;aria. In una giornata estiva con aria instabile e umida, di solito sono diversi i meccanismi che innescano lo sviluppo dei temporali.<\/p>\n<p>Nella lista di controllo dei temporali non pu\u00f2 mancare il fattore vento. Senza una corrente sufficiente si sviluppano solo temporali isolati e di breve durata, in cui le correnti discendenti sopprimono immediatamente quelle ascendenti. Con una shear wind sufficientemente forte, le correnti ascensionali e discensionali vengono separate spazialmente l&#8217;una dall&#8217;altra, formando temporali pi\u00f9 duraturi e intensi. Se nella zona ascensionale si verifica anche una rotazione, pu\u00f2 formarsi una supercella. I temporali possono anche organizzarsi in complessi multicellulari di lunga durata, che presentano una grande estensione spaziale e una zona di precipitazioni considerevole.<\/p>\n<p><strong>Dove sono pi\u00f9 frequenti i CB in Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p>In Ticino e nelle Prealpi i temporali si verificano da circa 20 a quasi 40 giorni all&#8217;anno. Anche lungo il Giura i temporali sono pi\u00f9 frequenti che nell&#8217;Altopiano. La zona pi\u00f9 povera di temporali \u00e8 quella intraalpina, come si pu\u00f2 vedere nella seguente figura sulla <a href=\"https:\/\/www.meteoschweiz.admin.ch\/wetter\/wetter-und-klima-von-a-bis-z\/gewitter\/gewitter-und-blitzhaeufigkeit-in-der-schweiz.html\">frequenza dei temporali e dei fulmini<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5669\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3a.jpg\" alt=\"\" width=\"943\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3a.jpg 1486w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3a-300x198.jpg 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3a-1024x677.jpg 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3a-768x508.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px\" \/><br \/>\nFigura 3a: Numero medio di giorni di temporali all&#8217;anno nel periodo 2000-2024, <i>grafico: MeteoSvizzera<\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5670\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b.jpg\" alt=\"\" width=\"955\" height=\"623\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b.jpg 1540w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b-300x196.jpg 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b-1024x668.jpg 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b-768x501.jpg 768w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung3b-1536x1001.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 955px) 100vw, 955px\" \/>Figura 3 b: Numero medio di fulmini all&#8217;anno per chilometro quadrato nel periodo 2000-2024, <i>grafico: MeteoSvizzera<\/i><\/p>\n<p><strong>Quali sono i pericoli per l&#8217;aviazione VFR?<\/strong><\/p>\n<p>Ogni TCU e CB presenta <b>turbolenze<\/b> che variano in intensit\u00e0 da moderate a estreme. Ci\u00f2 significa che possono rappresentare un pericolo per gli aeromobili con intensit\u00e0 variabile. Le turbolenze non si verificano solo all&#8217;interno della nube temporalesca. L&#8217;aria fredda che fuoriesce dal CB (outflow) provoca forti turbolenze in prossimit\u00e0 del suolo, che a volte sono percepibili anche a una certa distanza dal temporale. In montagna si verificano improvvisi effetti di canalizzazione dei flussi in uscita. Pertanto, anche a una certa distanza dai temporali, \u00e8 importante osservare attentamente il vento in un aeroporto durante la fase di decollo e atterraggio. I cosiddetti downburst sono particolarmente pericolosi nelle fasi di volo vicino al suolo, come mostra chiaramente il grafico seguente. I downburst sono venti discendenti estremi associati ai CB, che possono verificarsi con o senza precipitazioni. Un altro pericolo \u00e8 rappresentato dalla <b>pioggia intensa<\/b>, che pu\u00f2 limitare rapidamente la visibilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5671\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"955\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-scaled.jpg 2560w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-300x179.jpg 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-1024x611.jpg 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-768x458.jpg 768w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-1536x917.jpg 1536w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung4-2048x1223.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 955px) 100vw, 955px\" \/><br \/>\nFigura 4: Variazione del vento per un aereo in fase di atterraggio a causa di un downburst. <i>Grafico: Karl Heinz Hack<\/i><\/p>\n<p>La grandine \u00e8 molto pericolosa per l&#8217;aviazione. Per formarsi sono necessarie forti correnti ascensionali. Solo cos\u00ec un chicco di grandine pesante pu\u00f2 crescere a lungo nel CB. A tal fine \u00e8 necessario un temporale in movimento con un corrispondente wind shear. I piloti devono esserne consapevoli: la grandine non pu\u00f2 verificarsi solo all&#8217;interno o al di sotto della nube temporalesca. I venti forti spesso scagliano i chicchi di grandine nello spazio senza nuvole al di fuori del CB. Si consiglia quindi di volare a una distanza di sicurezza dalla nube temporalesca e soprattutto non sotto l&#8217;incudine temporalesca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-5672\" src=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5.jpg\" alt=\"\" width=\"954\" height=\"905\" srcset=\"https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5.jpg 2000w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5-300x285.jpg 300w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5-1024x972.jpg 1024w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5-768x729.jpg 768w, https:\/\/staysafe.aero\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Abbildung5-1536x1458.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 954px) 100vw, 954px\" \/><br \/>\nFigura 5: Formazione di un temporale in movimento con torre di grandine. <i>Grafica: Karl Heinz Hack<\/i><\/p>\n<p><strong>Preparazione del volo in condizioni meteorologiche temporalesche<\/strong><\/p>\n<p>I temporali sono uno dei fenomeni meteorologici pi\u00f9 pericolosi per l&#8217;aviazione. Pertanto, vale la regola generale: devono essere evitati e sorvolati a grande distanza. Per calcolare una <b>distanza minima<\/b> di sicurezza, \u00e8 possibile utilizzare la seguente regola empirica:<\/p>\n<ul>\n<li>Almeno 20 NM sul retro del temporale. Ci si trova sul retro di un temporale quando questo \u00e8 gi\u00e0 passato.<\/li>\n<li>Davanti al temporale, mantenere una distanza di 1 NM per ogni nodo di velocit\u00e0 del vento (30 NM a 30 KT).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se prima dell&#8217;inizio del volo non \u00e8 possibile escludere la possibilit\u00e0 di temporali, \u00e8 necessario pianificare possibili deviazioni, prevedere aeroporti alternativi e tenere conto di una riserva di carburante supplementare.<\/p>\n<p>I seguenti <b>prodotti meteorologici per il volo<\/b> forniscono informazioni sulle condizioni meteorologiche e sull&#8217;eventuale tendenza ai temporali:<\/p>\n<ul>\n<li>SIGMET: avviso di fenomeni che compromettono gravemente la sicurezza del volo, come TS o TSGR<\/li>\n<li>Low-level SWC: indicazione di TCU e CB, compresi i tops<\/li>\n<li>Previsioni meteorologiche per il volo: indicazione di CB e rubrica speciale \u00abPericoli\u00bb<\/li>\n<li>TAF: menzione di TS, GR, GS, TCU, CB e raffiche, eventualmente con probabilit\u00e0<\/li>\n<li>GAFOR: indicazione di possibili temporali su determinate rotte<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 importante anche osservare attentamente le condizioni meteorologiche attuali, avvalendosi di immagini radar, satellitari e webcam. I temporali non si formano all&#8217;improvviso, ma si \u00abannunciano\u00bb in anticipo. Chi sa interpretare correttamente i primi segnali, come i cumuli sempre pi\u00f9 imponenti, pu\u00f2 evitare situazioni pericolose.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I temporali sono fenomeni meteorologici affascinanti, ma comportano anche una serie di pericoli per l&#8217;aviazione. 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